L'animo passivo deve vivere nel mondo la sua indolenza per realizzare come quanto da lui provato sia in realtà l'idealizzazione generalizzata di un concetto da lui stesso plasmato e cercato.
Un volto definito che pratica un fellatio a una presenza a mezz'aria nell'ombra, rappresenta a pieno titolo l'epitaffio della passività e del passivismo. Non ha importanza dunque quale sia la causa o la ragione dell'abulia, né e tanto meno chi sia l'oggetto a scaturire la causale sottomissione. Ciò che importa è che l'atto venga svolto per avere come fine l'estasi ricavata dalla trasgressione per le regole auto-imposte.
Chi segue una dottrina o una liturgia che pratica la castità, egli, lo farà inconsciamente per trasgredire quel paletto. Se verrà applicata o meno questo è un altro discorso.
Si sceglie dunque un mondo non tanto per integrarsi a esso, ma per dominarlo di sé.
amor che mi compiaci
che nutri i miei bisogni
rallegrami la notte buia
di stelle e di fiori da toccare
tu godi, Psiche, perché rivivi ciò che pensi
non godi, oh Psiche, perché ripensi a ciò che hai vissuto
l'atto è imbolsimento:
il sesso lo si pensa,
lo si diventa;
che gusto c'è nel farlo?
nessuno hai provato godimento
nel procrear la sua specie;
neppure il più altruista tra gli eremiti
neppure il più mite tra i mondani
Eros: Io sono l'arte del sedurre
idealizzazione dell'ideale del bello
dove io finisco tu, Psiche, incominci
In ombra sottile
la speranza si foco
di battiti e bramosie si gonfia il corpo
di dolce ambrosia fluisce la mente
L'erotismo è l'arte del sedurre
idealizzazione dell'ideale del bello
l'erotismo finisce dove incomincia il sesso.
Ricolmo di estetica
tra cielo e terra
rimembra quel turgido mar primordiale
che ogni uomo
ha sempre sognato.


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