Vola Dean sulla tua nuvola leggera
raggiungi a capostipiti delle nostre famiglie lontane
soffia tra l'erbeggi della natura
col tuo zefiro perenne
e porta a essi il mio lugubre messaggio di pace
L'aurora sorge un altro giorno
e ciò corrisponde a un altro giorno al pascolo
non è un empirico busto di Piero Verri
che mi enuncia la via della verità
ma l'ennesimo manifesto dell'umiliazione
che mi spinge a fuggire dal mio tempo con le storie e la cultura
ave oh Miryiam delle stelle
volgi al mezzogiorno la mia distesa fatica
di lidi e di tramonti si nutre la mia menzogna
e benché dal flebile sussurro
la fessura del suo tempo è tetra, angusta: incolmabile.
Yukio vola sul tetto del mondo
l'onore nel cuore della katana
che sfreccia via nel mare
tra i boati di uno schianto
e una lettera in cantina
ormai in lacrime impregnata
La luna illuminava con le stelle il mondo
e la gente di cuore e sorridente e allegra
si divertiva con niente ai bordi dell'arenile
e beveva un goccio di vino che sapeva di sale
e mangiava un tozzo di pane che sapeva di mare
e poi udiva i propri sogni in una conchiglia
aspri e racchiusi nella salinità del tempo
disperdersi tra i singhiozzii di uno scoppio
un'ascia a spada che brandiva la pelle eppoi la carne
La notte semina speranza
che nell'albeggiare cresce
e al giorno si scopre
che i rumori d'oggi non sono nulla
L'autunno è già passato
e io mi amo ancora
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